Phobos

 “Fobos” è uno studio sul motore. La più importante ragione per la quale si perpetua l’esistenza. Che cos’è la paura? La paura è infine ciò che ci consente di sopravvivere. La paura è la ragione più recondita per la quale compiamo una scelta anziché un’altra, la paura è in fin dei conti ciò che ci permette di sopravvivere scegliendo, per paura di non morire. La paura nel suo significato atavico: la scelta del titolo scritto in greco rimanda ad una tradizione primordiale, della paura come fondamento imprescindibile di questa stessa civiltà, di tutte le civiltà. Ma è una paura che presto non è più solo timore, spirito di sopravvivenza. È una paura che diventa presto panico, una paura degenerata, figlia del trauma. Il trauma fa nascere quindi delle fobie che  sono folli, assurde, frutto di convinzioni sbagliate, di ferite mai sopite, che si riaprono e sgorgano sangue senza un perché. I personaggi del dramma si muovono in una regia claustrofobica, di spazi stretti, di movimenti misurati, di lessico forzato, I personaggi si muovono nel proprio respiro, le loro storie si intrecciano ma la modalità è contorta, spezzata, una ragnatela di insicuri perfetta ma cadente, che con un soffio può essere spazzata via. La paura: il motore vero dell’esistenza, la ragione ultima per cui questa continua.

Regia e testo di Vincenzo Borrelli.

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